Per chi non se ne è ancora accorto Haiti è il paese della sfide ed allora eccoci qui pronti a lanciarci in un’altra di queste avventure che partono in sordina e diventano grandi piano piano.

Questa volta non siamo noi i protagonisti dell’avventura, ma Alessandro, Fabio, Davide e don Franco che da Novara hanno raggiunto la Kay Pé Giuss per dare vita all’orto caraibico. Da non credere… solo pochi anni fa questa era una discarica maleodorante (sarebbe mentire dire che non lo è ancora!!!) ma sicuramente era un luogo dove nessuno pensava di poterci fare niente. E poi piano piano la storia che inizia… la prima klinik, il primo centro raccolta bambini, le tende del post terremoto, il dramma del colera, la bella Klinik Sen Franswa, la scuola, la Kay con il suo giardino ed ora addirittura un orto!!!

 

L’entusiasmo di don Franco, parroco alla Madonna Pellegrina di Novara ed insegnante di agraria e’ riuscito a trascinare in quest’avventura i suoi colleghi dell’istituto agrario Bonfantini di Novara che hanno approvato e sostenuto il Progetto Orto Caraibico. La mattina del 4 febbraio tre aitanti giovanotti bianchi come il latte ed un simpatico prete con la lunga barba bianca sbarcano a Port au Prince con le valige colme di tubi, raccordi, sementi ed attrezzi vari.

L’avventura comincia: una settimana di duro lavoro sotto il sole caraibico tentando di coinvolgere ed appassionare qualche ragazzo di qui.

Dal primo giorno il coinvolgimento dei ragazzini piu’ grandi della scuola Ren de lape’ che sono stati chiamati ad assistere ad una lezione prima ed a sperimentare il lavoro della semina dopo. Ogni giorno ci chiedono se i loro semi stanno crescendo e la cosa incredibile e’… che stanno davvero crescendo con tempistiche straordinarie.

Poi la preparazione di tre filari di orto seminati a fagioli, pomodori, fagiolini, melanzane, biete, zucche e zucchine…. il giardino dell’Eden insomma!!!