I medici del Sacco partono e non verranno sostituiti

image_pdfimage_print
 
“Diventa veramente difficile…………….. un conto era rispondere all’emergenza in cui ci siamo trovati un mese fa, improvvisando una risposta e cominciando a cercare aiuto…………. un conto è adesso veder partire i nostri amici medici e restare di nuovo da soli perchè, a causa dei disordini sociali, il programma di invio medici dell’Ospedale Sacco attraverso la Regione Lombardia, è stato bloccato e quindi chi doveva arrivare a sostituire i partenti non è arrivato e non arriverà.

Continue reading… →

A suor Marcella il premio per la Pace 2010

image_pdfimage_print

Premio per la Pace 2010 della regione Lombardia assegnato a suor Marcella

 Martedì 14 dicembre alle 17:30
Auditorium Gaber nel palazzo della Regione Lombardia
Piazza Duca D’Aosta
Milano
 
 il presidente della regione Roberto Formigoni consegnerà il premio
  
 Premio per la PACE 2010
  
***  Comunicato stampa  ***
 

L’evento si è svolto con una grande partecipazione e coinvolgimento,
diverse altre persone di grande spessore sono state premiate …
grandi storie per grandi avventure umane.
Il filmato che suor Marcella ci ha inviato ha mostrato la suor Marcella che conosciamo,
decisa e determinata verso i suoi obiettivi … e come sempre circondata dai suoi bambini e dalla sua gente. 

 

Emergenza … sono scoppiati i palloni!

image_pdfimage_print
La domenica è passata tranquilla con Silvia, Gianfri, Fosca ed Elisa a zonzo per Port au Prince.
Domani inizia una settimana che potrà essere dura: i nostri medici partiranno presto per evitare l’eventuale chiusura delle strade che è stata annunciata e si preparano restare a Waf per diversi giorni anche perchè non abbiamo più medici disponibili al cambio. Silvia partirà con loro: dopo diversi giorni costretta a casa potrà finalmente raggiungere Waf per aiutarci a preparare la lista farmaci da consegnare a Matteo, il logista di Copi che è incaricato di non farci mancare nulla e ce la sta mettendo davvero tutta!!!!
Io cercherò di raggiungerli più tardi dovendo organizzare diverse cose per la cucina dei bimbi in vista di una eventuale chiusura dei supermercati per disordini.
Intanto il nostro tornea di calcio non si è fermato e presto vi comunicherò i risultati, ma dobbiamo fermarci perchè i tre palloni che avevamo sono scoppiati e così…………. non abbiamo il pallone!!!!!!!!!!
Vedremo di farcene portare qualcuno da Nil, studente di medicina made in Usa in arrivo sabato, aeroporto permettendo.

 

A causa dei disordini in forse l’arrivo degli aiuti dall’Ospedale Sacco

image_pdfimage_print

“La giornata di ieri si è aperta con una tregua che i manifestanti hanno lasciato al paese per organizzarsi prima dell’inizio di una nuova settimana che dicono vedrà il riaccendersi delle manifestazioni di protesta. Intanto ne approfittiamo: cambio medici alla Klinik per dare riposo a chi è rimasto lì per giorni, spesa al supermercato, messa alla missione dei padri Camilliani e partenza di chi non se la sente di rimanere dentro un’incertezza come quella che siamo chiamati a vivere, approfittando della riapertura temporanea dell’aeroporto.

Continue reading… →

Waf ancora difficoltosa da raggiungere

image_pdfimage_print
Domani mattina tocca a me tentare di raggiungere Waf: dalle cinque in poi devo aspettare una moto che verrà a prendermi non appena gli apriranno le barricate per passare e mi porterà a Waf dove Gianfri, Fosca e Elisa tengono aperta la nostra clinica.
 
I miei ragazzi sono riusciti a parlare con i rivoltosi per concordare l’approvvigionamento di acqua al Vilaj Italyen per la clinica e per la cucina dei nostri bimbi. Così a Waf non abbiamo problemi.

Io cercherò di capire come stiamo a soluzioni reidratanti che sono il consumo maggiore in caso di colera e cercherò con i miei boys di trattare l’apertura delle barricate per far passare un carretto con cui potrei andare al deposito a rifornirmi di soluzioni.
Nel frattempo i sostenitori di Martelli si sono ritirati dalle strade ed il loro posto è stato preso dai sostenitori di Celestin che a questo punto sarebbe rimasto fuori, anche se i dati sono ancora non ufficiali.
Dai microfoni di radio e televisioni il presidente uscente invita il popolo a non peggiorare la situazione già difficile che il paese vive dopo il terremoto, l’uragano ed ora con l’epidemia di colera in corso, ma la gente è stanca, stanca di essere ingannata e continua la sua lotta.”

… in motocicletta verso Waf

image_pdfimage_print
 
“Questa mattina le notizie che arrivano non lasciano tranquilli: la radio ha comunicato che sono stati rifatti i conteggi e che la classifica è cambiata…….. il candidato escluso sarebbe in seconda posizione e fuori resterebbe il sostenuto dal presidente. Non sappiamo se è notizia ufficiale o fasulla………….. le barricate continuano organizzandosi, in alcuni casi alberi tagliati sostituiscono i copertoni ormai bruciati…pietre e bottiglie rotte dovunque…….. Oscar telefona, non ce la fa più chiede il cambio e lo chiede in fretta.
Discutiamo con il gruppo di emergenza che ha base nella mia casa: Gianfranco, Fosca ed Elisa del Sacco, Bianca e Ivonne medici da Madrid, Silvia da Parigi

Continue reading… →

Elezioni ad Haiti

image_pdfimage_print
Lunga notte a Port-au-Prince
 
“Lunga notte quella di Port au Prince: l’attesa comunicazione dei risultati elettorali delle elezioni del 28 novembre rimandati di ora in ora, venivano finalmente annunciati intorno alle due di notte e come ci si aspettava…………… i risultati erano molto diversi da quelli che i pronostici con i sondaggi avevano dato.: Mirlande Manigat con 336.000 voti, pari al 31,7% andrà al ballottaggio con Jude Célestin che con 241.000 voti, pari al 22,48 % si pone in seconda posizione. Il favorito MIchel Martelly scivola al terzo posto con 234.000 voti, pari al 21,84% dopo essere stato per tutto il giorno al secondo posto.

Continue reading… →

Intervista BBC a suor Marcella

image_pdfimage_print

Con Laura Trevelyan
BBC News, Cite Soleil, ad Haiti
http://www.bbc.co.uk/news/world-latin-america-11722384

Waf Jeremie è un porto sul bordo esterno di Cite Soleil, lo slum di Port-au-Prince.
La gente vive in baracche di lamiera fatiscenti e le strade sono piene di spazzatura, maiali vaganti compresi.
Siamo venuti qui un giorno dopo l’incontro con Jonathan presso l’ospedale Cite Soleil. Era vomito e diarrea acquosa aveva, i sintomi del colera. Jonathan vive in Waf Jeremie e ha detto che la gente del suo quartiere era morto di colera.
Alla fine di una pista sassosa troviamo una piccola clinica di salute, gestito da Suor Marcella, una suora italiana dall’Ordine francescano.
Una sacca contenente un corpo contaminato è presso l’ingresso della clinica.

Continue reading… →