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Sorpresi dal riaccadere del Natale

Carissimi, anche quest’anno siamo arrivati a Natale come sorpresi che possa riaccadere. Il rischio di dare per scontato il Mistero di questa notte è sempre in agguato ma sarebbe banale dare la colpa al mondo secolarizzato in cui viviamo, al vuoto di ideali che si respira nell’aria, alle distrazioni da cui costantemente siamo bombardati quasi facendo fuori il gusto della libertà con cui siamo nati e che la notte di Natale conferma ed esalta.

Sarebbe vigliacco accusare altri dell’uso sbagliato della libertà che noi facciamo.

Sarebbe triste perdere ancore una volta la possibilità di essere uomini.

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Abbandonarsi

Una vita segnata dalla malattia di un handicap gravissimo, pesante dovunque, ma qui in Haiti ancora di più. Genitori che ti abbandonano perchè di un giocattolo rotto non si sa che farsene. Medici che fanno esperimenti facendo credere a possibili miracoli. Ospedali in cui preferiscono non guardare i problemi seri e sviare evidenziando patologie più semplici.

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Attendere

Finalmente è arrivato l’Avvento!

Lo aspetto ogni anno perchè è il periodo liturgico che più mi richiama ad una misura che non è la mia perchè la liturgia ci educa proprio ad attendere Qualcun Altro che ci compia. Tutto nelle liturgia quotidiana, dalle antifone dei salmi alle letture della messa indicano un’attesa, un desiderio che esplode davanti al reale soprattutto quando si vive in una realtà come questa dove sei messo in ginocchio e ti scopri finito centomila volte al giorno.

avvento-1Lasciamoci dunque richiamare dalla Chiesa, dalle parole del Papa, dai gesti liturgici, richiamare a quest’attesa che diventa grido man mano che la notte di Natale si avvicina, un grido che ci rende uomini, uomini certi che questo grido abbia una risposta. È il cercare di chi ha già trovato, il cercare di chi cerca perchè sa che ciò che cerca c’è, il cercare di chi sa il posto e l’ora e corre per arrivare in tempo, come i pastori che correvano alla grotta o i re magi che, forse più lentamente, ma si sono messi in cammino per vedere il compimento di ciò che sapevano sarebbe accaduto.

Abbiamo iniziato l’Avvento con i primi vespri di ieri sera e ho chiesto al Signore di sapermi mettere in cammino con la certezza di cosa accadrà nella notte, nel silenzio, nel buio, un buio che verrà spaccato, un silenzio che si riempirà di Una Voce, una notte da cui nascerà il nuovo giorno. Non varrebbe la pena arrivare alla notte di Natale se non dopo un cammino cosí.
Attendiamo dunque cari amici ed attendiamo insieme perchè questa è la bellezza della Chiesa: puoi essere nel luogo più sperduto e difficile del mondo ed essere abbracciato da duemila anni di storia, in compagnia dei santi e di tutti quelli che ritroverai in ginocchio ed in silenzio davanti alla grotta, stanchi del cammino ma felici di quello che i loro occhi stanno vedendo.

Matthew 2

Le notizie che arrivano da Haiti non sono troppo belle. Il passaggio di Matthiew pare abbia provocato molti danni in alcune zone del paese causando la morte di 128 persone e distruggendo paesi interi. Anche grosse cittadine come Les Cayes o Jeremie pare abbiano riportato ingenti danni ma il ponte che congiunge questo pezzo di terra al resto del paese è crollato e quindi è per ora difficile raggiungerli. Gli elicotteri che hanno sorvolato la zona mostrano allagamenti, terre franate, baracche abbattutte e perfino il tetto della chiesa in pezzi. L’UNICEF parla di 2000 bambini evacuati, 100 scuole inagibili il che pregiudicherà nei prossimi mesi circa 24.000 bambini. Si pensa che i danni siano ingenti ma gli ultimi bollettini OCHA parlano di supposizioni visto che le zone non sono ancora state raggiunte e le comunicazioni telefoniche sono interrotte.

La reazione è già scattata: ogni giorno gli operatori umanitari presenti sul territorio si danno appuntamento per capire come ricominciare ancora una volta. Si parla di aiuti alimentari, rischio colera, devastazione di strade e villaggi.

I nostri bambini sono al sicuro in questa scuola dove in tutta fretta è stato allestito un centro di accoglienza. Anche ieri pomeriggio don Luca e madame Alice sono andati a trovarli per vedere che non mancasse loro niente.

Oggi il Ministero del benestare sociale avrebbe fatto un sopraluogo alla Kay e se possibile organizzato il rientro dei bambini.matthew-2-2